All’Italian Tech Week di Torino, Jeff Bezos e John Elkann hanno dato vita a un dialogo informale ma profondo su impresa, tecnologia e futuro. Davanti al pubblico delle OGR, Bezos ha definito questo “il momento migliore per essere un imprenditore”, spiegando che in un mondo che cambia velocemente, le startup più agili hanno un vantaggio rispetto alle grandi aziende.
L’Europa, secondo lui, ha tutte le carte in regola per diventare un grande ecosistema di innovazione, anche se deve semplificare la burocrazia. Ai giovani ha consigliato di non lasciare subito l’università, ma di fare esperienza in aziende solide per imparare le migliori pratiche, mantenendo un atteggiamento ottimista “fino a essere illusi”.
Tra le lezioni più importanti della sua vita, ne cita una in particolare: “È più difficile essere gentili che intelligenti”. Per lui, la tecnologia è solo uno strumento: a fare la differenza è l’etica con cui la si utilizza.
Sul lavoro, Bezos preferisce parlare di armonia più che di equilibrio: “Se sei felice a casa, rendi meglio al lavoro e viceversa”. La sua filosofia di leadership è chiara: “Sii ostinato sulla visione e flessibile sui dettagli”, con il cliente sempre al centro. Pensare a lungo termine, spiega, è il modo migliore per costruire valore duraturo.
Guardando al futuro, Bezos ha paragonato l’attuale entusiasmo per l’intelligenza artificiale alla bolla delle dot-com: “Allora il titolo Amazon crollò, ma i dati mostravano crescita. Oggi l’AI è reale e cambierà tutto”. L’intelligenza artificiale, ha aggiunto, sarà una tecnologia trasversale capace di migliorare la produttività di ogni settore e di accelerare il progresso umano, insieme alle esplorazioni spaziali.
Con Blue Origin punta a riportare l’uomo sulla Luna e a costruire celle solari con materiali lunari. “In vent’anni milioni di persone vivranno nello spazio, per scelta, non per necessità”, ha detto.
L’incontro si è concluso con un abbraccio tra Bezos ed Elkann, mentre fuori dalle OGR si svolgevano proteste.













