In vista delle elezioni del 2024, il team di Kamala Harris ha deciso di non divulgare i fondi raccolti a settembre per mantenere vivo l’interesse dei donatori. Questa scelta è stata fatta poiché i super PAC repubblicani, finanziati dai miliardari, stanno intensificando la pressione per ridurre il supporto dei donatori della Harris e ostacolare l’efficacia delle sue campagne pubblicitarie.
Nonostante queste preoccupazioni, la Harris ha raccolto oltre 1 miliardo di dollari in meno di tre mesi. Questi fondi sono stati impiegati in modo strategico per pubblicità televisiva e digitale, nonché per operazioni su larga scala in sette stati chiave (Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania, e Wisconsin) e oltre. La raccolta ha coinvolto non solo la campagna principale, ma anche comitati affiliati come il Comitato Nazionale Democratico, mentre i super PAC alleati non sono stati inclusi in questa somma.
Una parte consistente delle donazioni proviene dal contributo online tramite ActBlue, piattaforma che ha visto un grande sostegno alla campagna. Inoltre, ben 25 milioni di dollari sono stati redistribuiti a comitati impegnati in gare elettorali minori, mostrando l’impegno della campagna a sostenere anche le sfide locali.
Nel confronto con Donald Trump, la Harris ha superato notevolmente le aspettative. Nel 2024, Trump ha raccolto circa 853 milioni di dollari, mentre solo nel mese di agosto Harris ha raccolto 361 milioni, quasi il triplo rispetto ai 130 milioni di Trump. Anche le previsioni per settembre sono promettenti: la Harris potrebbe raddoppiare i 160 milioni raccolti da Trump.
Questa raccolta fondi straordinaria è stata possibile anche grazie all’abilità della squadra della Harris, guidata dai co-direttori finanziari Colleen Coffey e Michael Pratt, insieme alla direttrice della raccolta fondi di base Jessica Porter. Inoltre, il presidente finanziario Rufus Gifford ha giocato un ruolo chiave per la campagna Harris-Walz.
Con il supporto dei comitati di raccolta fondi, la Harris ha potuto accettare assegni di valore superiore ai 900.000 dollari, raggiungendo così la cifra record di 1 miliardo in meno di 80 giorni.










