Mohammed Abedini è stato rilasciato dal carcere di Opera, a Milano, dopo che il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di revocare la sua detenzione. Arrestato su richiesta degli USA, Abedini era accusato di esportare componenti elettronici verso l’ Iran e di sostenere le Guardie rivoluzionarie, considerate terroristiche da Washington. Il ministro Nordio ha motivato la decisione spiegando che i reati contestati non trovano corrispondenza nella legge italiana.
Secondo gli Stat Uniti, Abedini avrebbe utilizzato l’azienda San’at Danesh Rahpooyan Aflak Co. (SDRA) per sviluppare un sistema tecnologico chiamato SEPEHR, installato sui droni Shahed. Questi droni sono stati impiegati in attacchi militari, incluso un episodio grave del 2023 contro una base americana in Giordania, che ha causato tre morti e oltre 40 feriti.
In Italia e nell’Unione Europea, le Guardie rivoluzionarie non sono classificate come gruppo terroristico, una differenza legale che ha pesato sulla gestione del caso. La decisione di rilasciare Abedini ha suscitato critiche dagli Stati Uniti, che lo considerano un elemento chiave nel supporto militare iraniano.
La vicenda si intreccia anche con il caso di CeciliaSala, una giornalista italiana che era stata detenuta in Iran in condizioni molto dure e che ora è stata rilasciata. L’ambasciatore iraniano Sabouri ha lasciato intendere che il rilascio di Abedini potrebbe essere collegato a quello di Sala, sollevando ipotesi su un accordo non ufficiale tra i due paesi.










