Nel pieno di un contesto geopolitico sempre più incerto, il prezzo dell’oro continua a salire, superando i 2.700 dollari l’oncia, raggiungendo precisamente $2.706,81 l’oncia. L’oro si è affermato ancora una volta come il principale rifugio per gli investitori in cerca di sicurezza, mentre la crisi in Medio Oriente si intensifica con l’uccisione del leader di Hamas, Yahya Sinwar, che ha provocato un’escalation del conflitto.
Queste tensioni hanno spinto molti investitori ad aumentare l’acquisto di oro per proteggersi dalle incertezze economiche e politiche. Il metallo prezioso ha registrato un aumento settimanale del 2%, e tutto fa presagire che l’oro continuerà a ricevere supporto anche in futuro, indipendentemente dall’esito delle elezioni presidenziali americane del 2024. La performance dell’oro nel 2024 è notevole: +30% dall’inizio dell’anno, sostenuta dall’ottimismo riguardo i potenziali tagli dei tassi di interesse e dalle crescenti acquisizioni delle banche centrali.
Nonostante le aspettative per un possibile allentamento da parte della Fed si siano ridimensionate, con vendite al dettaglio superiori alle previsioni e una disoccupazione in calo negli Stati Uniti, l’oro continua a prevalere come bene rifugio. In condizioni normali, tassi di interesse più elevati avrebbero penalizzato il metallo prezioso, ma il contesto attuale di incertezza fa sì che la domanda resti alta. Gli investitori occidentali hanno incrementato la loro partecipazione nel secondo semestre, con gli ETF sull’oro che hanno registrato il quinto mese consecutivo di afflussi, il periodo più lungo dal 2020.
Anche altre materie prime stanno registrando rialzi: argento, palladio e platino sono in crescita, mentre l’indice Bloomberg delle materie prime ha subito una lieve flessione dello 0,1% dopo quattro giorni di crescita continua.










