L’Europea vuole vederci chiaro sulle valute virtuali presenti nei videogiochi: la Commissione Europea ha introdotto una serie di misure volte a offrire una maggior trasparenza in merito ai costi delle microtransazioni presenti all’interno di tantissimi titoli.
Ormai numerosi videogiochi hanno al loro interno una sezione in cui è possibile acquistare pacchetti, skin o oggetti di gioco grazie a delle valute virtuali. Pensiamo ad esempio agli FC Points di FC25 o ai V-Bucks di Fortnite. Maggiore è la quantità di moneta che si vuole possedere, più alto sarà il costo della transazione.
Le valute virtuali non scompariranno, ma da oggi i publisher dovranno adattarsi a nuove regole. Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea, all’interno di tutti giochi dovrà esserci una maggior chiarezza sui prezzi e non dovranno essere applicate pratiche scorrette che vadano a nascondere il prezzo reale della microtransazione. Inoltre, dovrà essere migliorata la protezione per i bambini, considerati tra gli utenti più vulnerabili.
Pare che questa decisione presa dalla Commissione Europea sia arrivata dopo aver esaminato il gioco Star Stable, MMO svedese. All’interno del titolo è stato stabilito che erano presenti pubblicità e tecniche scorrette, indirizzate direttamente ai giocatori più giovani con l’obiettivo di spingerli a effettuare quante più microtransazioni possibili.
Quella di Star Stable una gestione delle valute virtuali da oggi certamente non più consentita. I publisher che non adotteranno tutte le azioni necessarie per sottostare a quanto stabilito dall’UE andranno certamente incontro a pesanti sanzioni.










