Nel corso del 2025, le autorità della Repubblica Popolare Cinese hanno puntato il dito contro l’intelligence statunitense, accusandola di aver condotto operazioni informatiche clandestine durante un importante evento sportivo tenutosi a Harbin. Il governo ha dichiarato di avere prove che collegherebbero l’attacco alla sicurezza digitale a specifici individui legati alla NSA.
La denuncia, resa nota dai media statali, attribuisce l’azione al reparto noto come Office of Tailored Access Operations (TAO), specializzato in attività di cyber intelligence. Gli attacchi avrebbero colpito piattaforme informatiche fondamentali per l’organizzazione dell’evento, compromettendo sistemi di gestione, registrazione e logistica.
La polizia di Harbin ha riferito di aver individuato centinaia di migliaia di tentativi di accesso non autorizzato durante lo svolgimento dei Giochi. L’indagine, secondo le fonti ufficiali, ha portato all’ipotesi che l’operazione fosse finalizzata alla sottrazione di dati riservati riguardanti atleti e staff organizzativo.
Le autorità locali hanno annunciato ricompense economiche per chiunque fornisca elementi utili all’individuazione dei responsabili. Oltre alle piattaforme sportive, anche aziende cinesi di rilievo, tra cui un’importante compagnia nel settore delle telecomunicazioni, risultano coinvolte nei cyber-attacchi.
Secondo le ricostruzioni diffuse, la NSA avrebbe mascherato le proprie tracce utilizzando infrastrutture noleggiate tramite entità fittizie, localizzate in diverse regioni tra Europa e Asia. Inoltre, si sostiene che alcune istituzioni accademiche statunitensi abbiano offerto supporto tecnico agli autori degli attacchi, anche se tale coinvolgimento non è stato confermato da fonti internazionali.










