La Cina torna a riempirsi di turisti internazionali.
Dopo anni di restrizioni legate al Covid, Pechino ha deciso di semplificare l’ingresso nel Paese come mai prima: chi arriva da 74 Paesi può ora restare fino a 30 giorni senza bisogno di visto.
Una mossa pensata per rilanciare il turismo, ma anche per rafforzare l’economia e l’immagine globale della Cina.
E i numeri sembrano confermarlo. Nei primi sei mesi del 2024, più di 20 milioni di persone sono entrate senza visto: una cifra che rappresenta quasi un terzo degli arrivi totali, più del doppio rispetto all’anno precedente, secondo la National Immigration Administration.
Chi viaggia da Paesi come Italia, Francia, Germania, Spagna o Malesia non ha più bisogno di passare per consolati e ambasciate.
Il boom si riflette anche nelle agenzie di viaggio. Trip.com Group, colosso cinese del turismo online, ha segnalato che nei primi tre mesi del 2024 le prenotazioni per la Cina sono raddoppiate rispetto all’anno scorso. Il 75% degli utenti proveniva da Paesi che non richiedono visto.
Intanto, il programma di esenzione continua ad allargarsi. Dal dicembre 2023 si è passati da 6 Paesi autorizzati fino agli attuali 74, con l’Azerbaigian pronto a entrare il 16 luglio. Molti ingressi sono in prova per un anno, ma tutto lascia pensare che la politica verrà prorogata.
Non tutti, però, beneficiano di questo accesso facilitato. Nessun grande Paese africano è incluso nella lista, nonostante i legami economici stretti con la Cina.
C’è comunque un’alternativa: chi arriva da 55 Paesi può entrare senza visto per un massimo di 10 giorni, purché in transito verso una terza destinazione. È il caso di Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Messico, Russia, Indonesia, Ucraina, Lituania, Repubblica Ceca e Svezia.
Anche se per ora i turisti cinesi sono ancora in netta maggioranza nei siti più affollati, l’estate 2024 potrebbe segnare una svolta. Per la prima volta da anni, la porta della Cina è davvero aperta.










