Novità sui social media cinesi: la scomparsa di influencerstili di vita lussuosi. Questo cambiamento è il risultato di una repressione governativa mirata a limitare l’ostentazione della ricchezza online. La principale entità dietro questa iniziativa è l’Amministrazione del Cyberspazio della Cina, l’ente regolatore nazionale di internet, che ha lanciato una campagna contro gli influencer che ostentano beni di lusso per attirare follower.
Un esempio emblematico di questa repressione è Wang Hongquan, un influencer che ha dichiarato di possedere sette proprietà a Pechino e abiti del valore minimo di 10 milioni di yuan (circa 1,38 milioni di dollari). Nei suoi video, Wang mostrava domestiche, borse Hermès e auto sportive, anche se la veridicità di questi contenuti non è stata verificata. Ora, il suo account su Douyin, dove aveva 4,3 milioni di follower, è stato bloccato.
Non è l’unico caso. Altri influencer come Bo Gongcon 2,9 milioni di follower, e Baoyu Jiajie con 2,3 milioni di follower, hanno subito la stessa sorte.
Questa repressione arriva in un momento di rallentamento economico in Cina, che ha colpito duramente la classe media. In un mercato del lavoro sempre più competitivo, molti giovani si trovano a lottare e alcuni scelgono di sdraiarsi, ritirandosi dalla frenesia competitiva, mentre altri diventano content creator.
Lyla Lai, ex influencer on oltre un milione di follower su Douyin, ha espresso preoccupazione per l’effetto che questi contenuti possono avere sui giovani. Lai ha osservato che i contenuti online disconnessi dalla realtà possono creare una psicologia distorta tra i giovani, distrarli dagli studi e intrappolarli nel materialismo. Nonostante sia stata criticata per le sue tattiche di vendita e il suo stile di vita, Lai sostiene che questa pulizia sia necessaria per il benessere a lungo termine della società.










