Il Bundestag, il Parlamento federale tedesco, ha approvato una modifica costituzionale che consente al governo tedesco di investire senza limiti nella difesa, superando il vincolo del “freno al debito” che finora imponeva un tetto massimo dello 0,35% del PIL per la spesa pubblica.
Con 513 voti favorevoli e 207 contrari, la misura rappresenta una vittoria politica per FriedrichMerz, leader della CDU, che punta a rafforzare l’Europa sul piano militare e a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.
Per ottenere il via libera alla riforma, la CDU ha dovuto trovare un compromesso con SPD e Verdi, che hanno sostenuto la modifica per ragioni di sicurezza nazionale. In cambio, i Verdi hanno ottenuto fondi per il cambiamento climatico e l’inserimento della neutralità climatica nella Costituzione, un risultato che bilancia il peso della spesa militare con l’impegno ambientale del governo.
Merz, come riportato da Open, ha giustificato la necessità di questo intervento identificando la Russia di VladimirPutin come principale minaccia per la Germania, citando attacchi informatici e operazioni di sabotaggio.
Con questa modifica, Berlino si prepara a un piano di investimenti da 500 miliardi di euro per la difesa e le infrastrutture. La misura potrebbe facilitare la formazione di un governo CDU-SPD, ridefinendo il ruolo della Germania nel panorama geopolitico europeo.
L’ultimo passaggio formale avverrà il 21 marzo, quando il Senato federale dovrà esprimersi sulla riforma.










