Lia Thomas non potrà partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024. La nuotatrice transgender aveva fatto causa alla World Acquatics che l’aveva esclusa dalle competizioni di alto livello. Il Tas ha dichiarato che la Thomas non possiede i requisiti per fare causa alla Federazione.
Il caso è nato nel 2022 dopo il successo di LiaThomas nei 200 metri stile libero contro Emma Weyant, argento nei 400 misti a Tokyo 2020, ed Erica Sullivan. Un successo schiacciante che creò numerosi dibattiti negli Stati Uniti.
La World Acquatics decise di introdurre delle nuove regole, le quali tutt’ora escludono dalle competizioni femminili più importanti tutte le atlete che, dopo i dodici anni, hanno cominciato un percorso di transizione. Secondo la Federazione, le donne transgender sono più avvantaggiate rispetto alle donne cisgender in merito a forza, resistenza, velocità e potenza.
Il Tas non ha affrontato direttamente la vicenda, ma ha semplicemente stabilito che la Thomas non ha i requisiti necessari per fare causa alla World Acquatics. Dunque, per lei si chiudono definitivamente le porte per Parigi2024.
È un grande passo avanti nei nostri sforzi per proteggere lo sport femminile. Ci si impegna a promuovere un ambiente che promuova l’equità, il rispetto e le pari opportunità per gli atleti di tutti i sessi e riaffermiamo questo impegno. Le nostre politiche vengono continuamente valutate per garantire che siano in linea con questi valori fondamentali, ha dichiarato la Federazione.
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