La nuova Legge di Bilancio mette in campo circa 16 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,7% del PIL. Per trovare queste risorse il governo punta per il 60% a tagli e risparmi di spesa, mentre circa 6,5 miliardi arriveranno da nuove tasse e contributi. L’obiettivo dichiarato è chiaro: uscire dalla procedura UE per deficit eccessivo e allo stesso tempo dare più sostegno a famiglie e imprese, senza dimenticare gli investimenti nella difesa.
Sul fronte delle misure concrete: Secondo quanto riportato da Milano Finanza, l’Irpef dovrebbe scendere dal 35% al 33% per chi guadagna tra 28 e 50mila euro, con un risparmio massimo di circa 440 euro all’anno. Per la sanità sono previsti 2-3 miliardi in più, mentre per le imprese arriveranno nuovi incentivi al posto dei vecchi sussidi. Ci sarà anche un Piano Casa rivolto ai giovani, oltre a misure pensate per sostenere la natalità e aiutare a conciliare lavoro e vita privata.
Per quanto riguarda i conti, il deficit dovrebbe scendere sotto il 3% già nel 2025, arrivando al 2,8% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Anche il debito, dopo gli anni del Superbonus, dovrebbe iniziare a calare dal 2027 fino al 136,4% del PIL nel 2028.
La spesa per la difesa salirà progressivamente: +0,15% del PIL nel 2026, +0,3% nel 2027 e +0,5% nel 2028, per un totale di circa 12 miliardi. È allo studio anche l’uso della cosiddetta clausola SAFE, mentre la pianificazione dettagliata sarà presentata in Parlamento all’inizio del prossimo anno.
Sul fronte economico e finanziario, le banche mostrano segnali positivi: sofferenze lorde al minimo storico (2,7%), sofferenze nette all’1,2% e una domanda di credito in ripresa. Si discute anche di un possibile contributo straordinario degli istituti per sostenere la manovra.

















