La storica Ape Piaggio non verrà più prodotta a Pontedera. La produzione è stata spostata in India, dove continuerà a essere venduta, sia in versione termica che elettrica, nei mercati locali e africani. Qui, il successo dell’Ape è legato alle normative meno stringenti e alla rete di distributori per la sostituzione rapida della batteria nelle versioni elettriche.
La decisione è stata presa per conformarsi alle nuove normative europee in vigore dal 2024, che richiedono standard più elevati di sicurezza e ambiente. L’attuale Ape, modello Euro 4 a due tempi, non poteva essere aggiornato a Euro 5 senza compromettere la sua essenza. Gli aggiornamenti, come airbag e frenata assistita, avrebbero avuto costi insostenibili, rendendo inevitabile la scelta di interrompere la produzione italiana.
Lo stabilimento di Pontedera è stato riconvertito per produrre il Porter e il Porter Elettrico, sviluppato in collaborazione con la cinese Foton. Il Porter Elettrico rappresenta l’erede dell’Ape, portando avanti il concetto di un veicolo compatto e pratico per la mobilità urbana.
Piaggio ha garantito che non ci saranno ripercussioni sui lavoratori: il personale sarà ricollocato nelle nuove linee produttive. I sindacati hanno accolto la decisione in modo diverso: Fiom Pisa l’ha definita inevitabile, Fim Cisl ha espresso cauta preoccupazione per l’uso della cassa integrazione per 1.100 operai, mentre Uilm Pisa ha criticato le tempistiche delle normative ma ha espresso fiducia nella solidità aziendale.










