Labubu, la bambola pelosa dall’aspetto “brutto ma carino”, ha trasformato Pop Mart (l’azienda che li produce) in uno dei fenomeni globali più sorprendenti del 2023 e 2024. Nel solo 2023, questi giocattoli hanno spinto l’azienda, secondo il Financial Times, a superare 13 miliardi di yuan di vendite, pari a quasi 2 miliardi di dollari. Complice la viralità su TikTok e le lunghe code fuori dai negozi, Labubu è diventata un’icona, anche grazie a celebrità come Dua Lipa, Rihanna e Lisa delle Blackpink che l’hanno mostrata come accessorio.
Il successo non è casuale. L’estetica ribelle rompe con il “carino classico” e attira chi cerca qualcosa di alternativo. Le blind box scatole chiuse con personaggi casuali stimolano l’acquisto ripetuto. In tempi di crisi o incertezza economica, Labubu è diventata un piccolo lusso che molti si concedono, come succede con un rossetto. E per tanti rappresenta anche un oggetto affettivo, che offre compagnia e conforto.
Venduta a circa 10 dollari, può arrivare a costare anche tre volte tanto quando viene rivenduta online tra appassionati. Esistono anche edizioni limitate e versioni a grandezza naturale: una è stata comprata per 1,2 milioni di yuan.
Pop Mart, fondata nel 2010 da Wang Ning, oggi vale 40 miliardi di dollari più del doppio di Hasbro e Mattel messi insieme. Le sue azioni sono cresciute di sei volte in un anno. Il 39% dei ricavi del 2023 arriva dall’estero. L’azienda ha 130 negozi, 192 distributori automatici in USA, Europa e Asia, e vende anche su Amazon e TikTok.
Le collezioni Monsters (che include Labubu) e Crybaby crescono a ritmi record: +800% e +1600% rispettivamente in un anno. L’obiettivo è diventare il nuovo Lego nei mercati occidentali.
Ma non mancano i rischi. In Cina, il People’s Daily ha criticato le blind box per i loro effetti sui minori. Dopo il report, le azioni sono calate del 5%. Inoltre, il mercato è molto competitivo e instabile: Pop Mart dovrà continuare a innovare per restare sulla cresta dell’onda.












