La mattina dopo la WWDC è sempre un momento di riflessione importante. Gli ultimi mesi di Apple non sono stati per nulla semplici, soprattutto dal punto di vista dell’IA. Dall’annuncio di Apple Intelligence e dal suo approdo in Europa ci si aspettava decisamente di più. I competitor si sono mossi prima e meglio e l’esempio di Samsung è emblematico: la loro IA è precisa, rapida e soprattutto mantiene la promessa iniziale, ovvero quella migliorarci la vita.
Per ridurre questo gap e iniziare una risalita, Apple ha scelto di fare all-in sul suo prodotto che più di tutti ha rivoluzionato il mondo tech: l’iPad. iPad OS, negli ultimi anni, è stato un po’ lasciato a sé stesso. Tolto l’aggiornamento dove sono stati inseriti i widget, il suo funzionamento è rimasto troppo simile ad un iPhone piuttosto che a un Mac.
Apple ha deciso di accontentare i suoi clienti e, con iPad OS 26, ha finalmente trasformato l’iPad in un mix tra un Mac e in iPhone, prendendo il meglio di entrambi e unendoli.
A partire dalla barra dei menu del Mac che fa il suo approdo su iPad, molto comoda per shortcut e impostazioni rapide. Il nuovo sistema di gestione delle finestre ci permette di sfruttare in toto lo spazio a disposizione nello schermo.
L’app File non è mai stata così tanto simile a quella del Mac: vista a elenco, cartelle personalizzabili e la possibilità di metterle nel Dock, Apple vuole aprire il mercato di iPad anche ai professionisti che non disegnano o modellano. Ora più che mai ha senso acquistare mouse e tastiera per lui.
Finalmente arriva l’app Anteprima, che ci permetterà di modificare rapidamente le immagini, compilare PDF anche con inserimento automatico e velocizzare la visualizzazione dei documenti.
I nuovi sistemi operativi in stile Liquid Glass trovano in iPad forse il compagno migliore. Dai video mostrati ieri sembra che l’effetto traslucido abbia una marcia in più in questo dispositivo, dando luce al miglior aggiornamento che iPad abbia mai avuto.
















