$95 milioni per risolvere una class action che la accusava di violazione della privacy: è la cifra che Apple ha accettato di pagare per risolvere la controversia sul suo assistente virtuale, Siri.
L’accusa sosteneva che, tramite l’assistente virtuale Siri, Apple registrasse le conversazioni private degli utenti per poi condividerle con inserzionisti. Da Cupertino hanno sempre sostenuto la loro estraneità ai fatti, ma ora l’azienda ha deciso di pagare circa $95 milioni per mettere fine a questa controversia.
L’accordo deve essere ancora approvato. Nel caso in cui il giudice decidesse di approvarlo, ogni utente Apple con un dispositivo dotato di Siri dal settembre 2014 alla fine dello scorso anno può richiedere un risarcimento fino a $20. Apple dovrà inoltre impegnarsi a eliminare qualsiasi conversazione registrata.










