Il nuovo test ha la capacità di individuare, con una precisione dell’87% , l’eventuale presenza del cancro anche quando si trova negli stadi iniziali e, di conseguenza, è maggiormente trattabile.
Un dato che, tuttavia, mette anche in evidenza le criticità nei programmi di screening: nonostante l’età consigliata per iniziare a sottoporsi ai controlli sia 45 anni, 1 persona su 3 decide di non effettuarli.
Numeri non da poco se si pensa che il cancro del colon e del retto in Italia rappresenta il secondo tumore più diffuso nelle donne e il terzo negli uomini: il rapporto “I numeri del cancro in Italia 2023” ha stimato 50.500 nuovi casi, in aumento rispetto ai 48100 del 2022. Nonostante ciò, la mortalità ha registrato un calo significativo nel periodo 2007-2019, con una diminuzione delle morti del 10,8% negli uomini e dell’8,9% nelle donne. Nel 2022, i decessi stimati sono stati 24.200 (13.000 uomini e 11.200 donne).
Il nuovo test appare essere a tutti gli effetti una nuova formidabile arma nella lotta contro il cancro, mettendo in mostra quanto attualmente la ricerca scientifica sia fondamentale nel miglioramento della qualità di vita e della salute.










