Matrix è senza alcun dubbio una delle pellicole più importanti ed emblematiche di sempre del panorama cinematografico.
Dal suo arrivo in sala nel 1999 sono state tantissime le personalità dal mondo scientifico, filosofico e di programmazione ad analizzarne le scene e i significati nascosti, tra cui il mistero per eccellenza del film: il codice verde dai simboli orientali che appare nelle animazioni.
Se anche voi vi siete domandati cosa significasse, sappiate che la sua origine è molto più “banale” di quanto possa apparire: Simon Whiteley, il designer responsabile della “pioggia informatica”, ha infatti rivelato l’origine dell’idea durante un’intervista qualche anno fa.
“Mi piace raccontare il fatto che il codice è tratto da un libro di ricette giapponese di mia moglie”: Whiteley ha quindi scansionato i volumi di cucina della sua partner, di origini giapponesi, per poi inserirli in righe verticali che riprendessero il codice binario.
Ha poi aggiunto che “senza quel codice, non c’è nessun Matrix”.
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