McLaren, il prestigioso gruppo britannico noto per le sue supercar e il team di Formula1, cambia proprietà. La divisione Automotive è stata acquisita dal fondo sovrano di Abu Dhabi, CYVN Holdings, sotto la presidenza del principe ereditario Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Il precedente proprietario, il fondo statale Mumtalakat del Bahrain, mantiene il controllo della divisione Racing, con CYVN Holdings come azionista di minoranza.
McLaren ha affrontato gravi difficoltà finanziarie negli ultimi anni. Nel 2023, il gruppo ha registrato perdite record di 924 milioni di sterline, quasi triplicando quelle dell’anno precedente. Le vendite sono calate da 559 milioni a 377 milioni di sterline, con una riduzione del 6% nelle unità vendute, pari a 2.248 auto.
A queste perdite si aggiungono problemi operativi, tra cui difficoltà nelle catene di fornitura, in particolare per i semiconduttori, e l’introduzione di nuove procedure di test e controllo qualità. La vendita si è resa necessaria anche per finanziare lo sviluppo di supercar elettriche e accelerare la transizione verso l’elettrificazione.
Dal 2007, quando Mumtalakat ha acquisito la maggioranza di McLaren, il gruppo ha attraversato numerose fasi di ristrutturazione. Nel 2020, la pandemia ha aggravato la situazione finanziaria, costringendo McLaren a raccogliere 300 milioni di sterline. Nel 2021, ulteriori fondi per un miliardo di sterline sono stati raccolti con il coinvolgimento del fondo sovrano saudita. Tuttavia, nel 2023, Mumtalakat ha riacquisito le quote saudite per poi cercare un nuovo acquirente.
CYVN Holdings punta a integrare l’eredità di McLaren con tecnologie avanzate per ridefinire la mobilità ad alte prestazioni. Già attivo nel settore delle auto elettriche con investimenti in Nio, CYVN mira a trasformare la divisione Automotive di McLaren in un leader globale nell’elettrificazione delle supercar.










