1
Diffondi la vocenei social media!
15/03/2025
2 minuti di lettura

Meta ha avviato i test sul suo primo chip proprietario per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, mirando a ridurre la dipendenza da Nvidia. Secondo Reuters, questo passo rafforza l’autonomia tecnologica dell’azienda.

Attualmente, sono in fase di valutazione piccoli lotti di chip interni. Se i risultati saranno positivi, Meta ne amplierà la produzione per integrarli nei suoi data center, nonostante l’adozione recente delle GPUNvidiaBlackwellGB200.

Negli ultimi anni, anche altre aziende, como OpenAI collaborando con Broadcom e TSMC, stanno intentando a sviluppare un proprio chip AI. Mentre Meta ha affidato a TSMC la produzione del proprio chip sperimentale.

Come riportato da Tom’sHardware, Meta e Broadcom potrebbero collaborare alla fase di “tape-out” del loro primo acceleratore AI, finalizzando il design del primo acceleratore AI dell’azienda. Il progetto fa parte del piano di sviluppo hardware avviato con il programma “Meta Training and Inference Accelerator” (MTIA).

Dal 2023, il chip MTIA viene usato per l’inferenza nei sistemi di raccomandazione di Facebook e Instagram. Ora l’obiettivo è estenderne l’uso anche all’addestramento AI, un processo più complesso e dispendioso in termini di risorse.

Non è chiaro se i nuovi chip adotteranno l’architettura open-source RISC-V, già impiegata in passato. Tuttavia, il controllo diretto dell’hardware è sempre più strategico nel settore.

Reuters riporta che Meta prevede di adottare i suoi chip entro il 2026 per ridurre i costi delle infrastrutture AI. Attualmente, la società è tra i principali clienti di Nvidia, avendo investito ingenti risorse nell’acquisizione di GPU per l’addestramento di modelli avanzati, ma ora cerca soluzioni più scalabili.

Meta aveva inizialmente previsto di introdurre i propri chip nel 2022, ma problemi tecnici ne hanno ritardato lo sviluppo. Tuttavia, nel febbraio 2024, Reuters ha confermato che Meta stava procedendo con lo sviluppo della seconda generazione di chip MTIA.

Marco Zonza
Redattore Worldy Tech

Meta testa il suo primo chip Al proprietario

Ho 20 anni e vivo a Valencia. Attualmente, sto studiando informatica con una specializzazione nella programmazione di pagine web presso il centro MasterD. Sono appassionato di sport e tecnologia e seguo con attenzione le ultime notizie in questi ambiti.All'inizio del 2024, ho iniziato una collaborazione con Worldy, con l'obiettivo di fornire informazioni chiare e trasparenti ai lettori. Questa esperienza mi permette di combinare la mia passione per la tecnologia e l'informazione, contribuendo a una piattaforma che valorizza l'integrità e la precisione delle notizie.
Ultimi Contenuti
Nel Regno Unito la Camera dei Lord ha approvato una proposta per vietare i social ai minori di 16 anni
Introdurrà gli annunci pubblicitari all'interno di ChatGPT
BrainHealth, il nuovo sistema Samsung per individuare la demenza precoce
Dopo l'episodio finale di Stranger Things, gli stream totali del catalogo di Prince su Spotify sono aumentati del 190%
Lo Stato di New York equipara i social a tabacco e alcool: avvisi obbligatori sulla salute mentale
Nella Manovra il governo ha inserito una nuova tassa di 2 euro su tutti i pacchi fino a 150 euro e ha raddoppiato l'imposta per chi compra e vende azioni italiane
Grande e Cynthia Erivo scrivono la storia dei Golden Globes: sono le prime attrici dello stesso film nominate due volte per i loro ruoli
Trump ha autorizzato Nvidia a vendere il chip H200 alla Cina, ma il 25% dei ricavi dovrà essere versato agli USA
IMU ridotta o azzerata nei piccoli comuni: in arrivo lo sconto per 100mila italiani all'estero
Giovani under 35, fino a 500 euro al mese per 3 anni per chi avvia una nuova attività: ecco tutti i dettagli