James Harrison è nato nel Nuovo Galles del Sud, in Australia, e la sua vita è stata segnata da un evento che ne avrebbe determinato il destino. A soli 14 anni, ha subito un delicato intervento ai polmoni e ricevuto trasfusioni di sangue che gli hanno salvato la vita. Quell’esperienza lo ha portato a prendere una decisione: restituire il favore aiutando gli altri.
Nel 1954, all’età di 18 anni, Harrison ha iniziato a donare plasma, un gesto che ha ripetuto quasi 1.200 volte nel corso di oltre sessant’anni. Questo straordinario impegno gli ha valso il soprannome di “uomo dal braccio d’oro”, ma soprattutto ha permesso di salvare oltre 2,4 milioni di bambini.
Il suo plasma conteneva un raro anticorpo, essenziale per sviluppare il farmaco anti-D, utilizzato per prevenire la malattia Rh nei neonati. Questa condizione poteva rivelarsi fatale per i bambini nati da madri con gruppo sanguigno Rh negativo, ma grazie alle donazioni di Harrison, migliaia di donne hanno potuto ricevere il trattamento salvavita.
La sua dedizione gli è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui un GuinnessWorldRecord per il numero di donazioni effettuate. Per più di sessant’anni, non ha mai saltato un appuntamento, donando fino al 2018, quando ha dovuto interrompere per raggiunti limiti di età. Se avesse potuto, ha dichiarato più volte, avrebbe continuato senza esitazione.
JamesHarrison è scomparso all’età di 88 anni in una casa di cura in Australia, lasciando dietro di sé un’eredità straordinaria. È ricordato come un vero umanitario, un uomo che con un semplice gesto ripetuto nel tempo ha cambiato il destino di milioni di persone.










