Negli Stati Uniti, il prezzo delle uova continua a salire. A febbraio 2024, il costo di una dozzina di uova è aumentato del 59% rispetto all’anno prima e dell’11% rispetto a gennaio. Il motivo principale è la diffusione dell’influenza aviaria, che ha ridotto la produzione. All’inizio di marzo, una dozzina di uova costava in media 8 dollari, creando difficoltà per molti consumatori e spingendo alcuni a cercare soluzioni alternative.
Le uova sono un alimento base nella dieta americana, quindi il loro prezzo alle stelle ha portato a fenomeni come il mercato nero. Sempre più persone cercano di comprarle illegalmente, spesso importandole dal Messico. Nell’ultimo anno, i sequestri di uova di contrabbando sono aumentati del 36%. Per affrontare la carenza, le principali catene di supermercati hanno imposto limiti agli acquisti: Walmart permette un massimo di due pacchi da 60 uova per cliente, Whole Foods e Costco consentono l’acquisto di tre pacchi al giorno, mentre Trader Joe’s ha fissato il limite a una dozzina a testa.
Il Dipartimento di Giustizia sta indagando per capire se dietro questi aumenti ci siano accordi segreti tra i produttori per limitare l’offerta e far salire i prezzi. Nel frattempo, l’amministrazione Trump sta cercando soluzioni. Tra i tentativi falliti c’è stata la richiesta all’Italia per una fornitura semestrale di uova, ma Unaitalia ha rifiutato per evitare rischi alla propria produzione.
Per risolvere la crisi, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha messo in campo un piano di importazioni del valore di un miliardo di dollari. La Turchia ha annunciato che invierà 15.000 tonnellate di uova negli USA. Anche la Danimarca è stata contattata, nonostante le tensioni diplomatiche, con una richiesta ufficiale alla Danish Egg Association per valutare le forniture disponibili. La Finlandia, invece, ha rifiutato l’invito a esportare uova negli Stati Uniti, spiegando che non ci sono ancora accordi commerciali e autorizzazioni necessarie.










