Negli ultimi tre anni, il prezzo della tazzina di caffè è aumentato del 15% e nei prossimi mesi potrebbe salire di un altro 15-20%. Questo succede perché il costo delle materie prime è alle stelle e le aziende devono adeguare i prezzi.
Ma cosa sta facendo impazzire il prezzo del caffè? Prima di tutto, la speculazione: tra il 2015 e il 2021 il caffè verde (il caffè non ancora tostato) costava tra i 100 e i 110 centesimi per libbra, ma in due anni il prezzo è raddoppiato, arrivando a 250 centesimi. Nel 2024 ha raggiunto addirittura 430 centesimi per libbra, quattro volte il valore di fine 2021.
A pesare su questi rincari ci sono anche i costi energetici più alti per i bar e i rincari delle materie prime. Oggi la Robusta (una delle due principali varietà di caffè coltivate al mondo, insieme all’Arabica) costa 5.400 dollari a tonnellata (contro i 1.400 del 2021), mentre l’Arabica è ai massimi storici con 3,9 dollari per libbra.
Di fronte a questi aumenti, molti potrebbero decidere di bere meno caffè al bar e prepararlo a casa con la moka, una soluzione più economica.
In Italia si consumano circa 6 miliardi di tazzine di caffè all’anno nei bar. La spesa totale per l’espresso è passata dai 6,18 miliardi di euro del 2021 ai 7,32 miliardi previsti per il 2025, con un aumento di 1,14 miliardi di euro.










