Nel 2023, i redditi dei tassisti italiani si sono mantenuti pressoché stabili, con un leggero aumento rispetto all’anno precedente. Dopo il crollo causato dalla pandemia nel 2020, quando in molte città si scese anche sotto i 4.000 euro l’anno (come accaduto a Firenze e Napoli), la ripresa c’è stata, ma resta modesta e poco percepibile.
Secondo i dati del Dipartimento delle Finanze del MEF, riportati da Il Sole 24 Ore, il reddito medio nazionale si attesta a 17.904 euro lordi annui, pari a circa 1.492 euro al mese, con un incremento medio mensile di 208 euro rispetto al 2022.
Guardando alle singole città, Firenze guida la classifica con 24.160 euro lordi annui (2.013 euro al mese), in crescita del 17% rispetto all’anno precedente. Segue Milano con 22.551 euro, +15,2%. Roma, pur registrando il miglior incremento percentuale, si ferma sotto i 16.000 euro, confermandosi tra le grandi città con le performance più basse. Napoli sale a 12.791 euro (+25,4%) e Palermo resta fanalino di coda con appena 10.000 euro (+17,8%).
A pesare su questi numeri è anche la scarsa tracciabilità dei pagamenti: la ricevuta taxi non ha valore fiscale e i controlli sono pochi. Per questo, dal 2025, è stato introdotto l’obbligo di avere il POS a bordo, nel tentativo di aumentare la trasparenza. Ma per vedere se la misura avrà effetto bisognerà attendere almeno il 2027, quando saranno disponibili i dati delle dichiarazioni fiscali del 2025.
I dati fanno riferimento a tutti i soggetti con codice Ateco 49.32.10, quindi includono persone fisiche, società, cooperative e anche chi lavora in regime forfettario.










