Il 25 novembre, Neuralink, l’azienda di neurotecnologie di Elon Musk, ha annunciato l’avvio di uno studio che mira a permettere a una persona di controllare un braccio robotico con il pensiero. “Siamo entusiasti di annunciare l’approvazione e l’avvio di uno studio di fattibilità per estendere il controllo di una BCI (Brain-Computer Interface) tramite l’impianto N1 su un braccio robotico sperimentale”, ha dichiarato l’azienda in un post su X.
Le BCI sono tecnologie avanzate che traducono i segnali cerebrali in comandi per dispositivi esterni. Il cuore della tecnologia è l’impianto N1, un dispositivo inserito nel cervello tramite una procedura chirurgica robotizzata. Attualmente, l’azienda sta valutando la sicurezza del sistema e la sua capacità di aiutare persone paralizzate a controllare dispositivi digitali come computer.
Rispetto alle interfacce neurali del passato, che richiedevano cavi fisici per connettere il cervello a un computer, il dispositivo di Neuralink è completamente wireless.
Il nuovo studio sul braccio robotico si inserisce nell’ambito del progetto “Prime”, dedicato a valutare la sicurezza delle interfacce neurali. Al momento, l’azienda non ha fornito ulteriori dettagli ufficiali. Le BCI potrebbero rivoluzionare l’autonomia delle persone paralizzate, permettendo loro di svolgere azioni quotidiane come mangiare, afferrare oggetti o versarsi un bicchiere d’acqua, restituendo dignità e indipendenza.










