Cosa si sta muovendo lontano dai riflettori In questi giorni? Il lancio della memecoin del neoeletto presidente Trump ha monopolizzando la scena, ma tutto questo rumore non deve distrarci da ciò che si è messo in moto negli stati della federazione negli ultimi mesi.
Diversi stati americani hanno infatti elaborato delle proposte normative volte a riconoscere BTC come asset legittimo ed integrarlo nelle proprie riserve strategiche.
In Florida le autorità regolatorie hanno annunciato piani preliminari per creare una riserva strategica di Bitcoin entro il primo trimestre del 2025. Sebbene il progetto sia ancora in fase di sviluppo, riflette l’interesse dello stato nel diversificare i propri asset finanziari.
In Texas già nel dicembre 2024, è stata presentata una proposta di legge per creare una riserva di Bitcoin. Il progetto prevede: Conservazione in cold storage per almeno cinque anni. Divieto di utilizzo degli asset per transazioni al di fuori dello stato.
La Pennsylvania si è mossa nel novembre 2024, con un disegno di legge per istituire una riserva statale di Bitcoin, promettendo di destinare fino al 10% dei principali fondi statali al suo acquisto.
In Ohio il 17 dicembre 2024, il rappresentante Derek Merrin ha introdotto l’Ohio Bitcoin Reserve Act, volto a creare un fondo dedicato a Bitcoin nel tesoro statale.
Così anche in New Hampshire, North dakota e Oklahoma, in cui sono al vaglio proposte per istituire riserve strategiche al fine di investire in asset digitali a scopo anti inflattivo e per consentire ai conti di risparmio statali e ai fondi pensione di investire in Bitcoin.
Il consenso verso l’adozione istituzionale di BTC negli Stati Uniti continua a crescere, sicuramente nelle prossime settimane capiremo meglio se l’input da parte del Presidente possa sbloccare l’impasse e aprire definitivamente queste strade, sia a livello federale che statale. Vedremo se Trump manterrà la parola data!










