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03/04/2025
2 minuti di lettura

Le immagini ispirate allo StudioGhibli hanno anche mandato in crisi i server delle piattaforme di IA. Per ore, ChatGPT e altri software di generazione di immagini hanno avuto problemi nel creare contenuti in stile Ghibli, sollevando polemiche sulle implicazioni del copyright e sulla gestione dei dati.

L’ondata di richieste, che sta spopolando sui social, ha portato migliaia di utenti a chiedere la generazione di immagini con lo stile inconfondibile dei film di Hayao Miyazaki. Tra le sue pellicole più celebri ricordiamo “Il mio vicino Totoro” e i premi Oscar “La città incantata” e “Il ragazzo e l’Airone”. Il boom di richieste ha causato rallentamenti e risposte errate da parte delle IA, generando immagini distorte o non coerenti con le richieste di modificare le immagini con l’estetica dello studio giapponese.

Secondo gli esperti, il problema sarebbe legato a due fattori principali: il copyright e i dati utilizzati per addestrare i modelli IA. Lo Studio Ghibli ha da sempre avuto una posizione molto rigida sulla riproduzione del proprio stile artistico, evitando che le sue opere vengano utilizzate per scopi commerciali senza autorizzazione. Ciò potrebbe aver portato a limitazioni nei dataset delle IA generative, impedendo loro di replicare fedelmente lo stile iconico del celebre studio.

Inoltre, le numerose richieste hanno messo sotto pressione i server, evidenziando ancora una volta come l’uso massiccio di questi strumenti possa generare traffici anomali e rallentamenti di dati. OpenAI, l’azienda dietro ChatGPT, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sul problema, ma alcuni analisti ritengono che questo episodio potrebbe portare a nuove riflessioni sulle regolamentazioni legate alla creatività digitale e all’utilizzo delle opere protette.

L’evento ha acceso un dibattito tra i fan: l’IA deve essere libera di replicare qualsiasi stile artistico o servono regole più stringenti per tutelare gli autori originali? Il caso Ghibli potrebbe segnare un precedente importante nel rapporto tra intelligenza artificiale e proprietà intellettuale.

Gianluca Caboni
Redattore Worldy Tech

OpenAl, le richieste di immagini in stile Ghibli hanno mandato in tilt numerosi server delle IA

Lavoro nel mondo dell'audiovisivo essendo regista, produttore, aiutoregista e autore per il cinema, la televisione e ogni altra forma di video. Laureato in Comunicazione presso l'Università di Cagliari ho collaborato con diversi webmagazine fino al mio approdo stabile su Worldy, realtà di cui faccio parte fin dalla nascita e in cui ho trovato la linea editoriale adatta a me, fresca e orientata ai giovani che non vogliono rimanere in disparte.
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