OpenAI con Pulse vuole rivoluzionare il modo in cui interagiamo con ChatGPT: non più solo un assistente che risponde alle domande, ma un compagno digitale capace di anticipare esigenze e proporre spunti utili nella vita quotidiana. L’obiettivo è offrire un supporto parallelo, in grado di prevedere interessi e obiettivi invece di limitarsi ad attendere input diretti.
Il meccanismo è semplice: durante la notte, il sistema rielabora cronologia, memoria e preferenze; al risveglio, l’utente trova una selezione di schede con contenuti suggeriti, che possono includere promemoria di lavoro, aggiornamenti sui progetti personali, consigli pratici o idee per il tempo libero.
Secondo Fidji Simo, responsabile delle applicazioni di OpenAI, questa è la prima tappa verso un assistente che alleggerisce la gestione delle incombenze quotidiane adattandosi gradualmente alle abitudini di ciascuno. L’utente resta sempre in controllo: basta un tocco per ignorare o approfondire i suggerimenti, contribuendo a migliorarne la qualità. Le schede, se non salvate, restano disponibili solo per la giornata in corso.
Dopo il lancio degli Agent, pensati per gestire attività complesse, Pulse introduce invece una routine di micro-suggerimenti quotidiani e personalizzati. La funzione è già attiva in anteprima per chi possiede l’abbonamento Pro (200 dollari al mese) e verrà progressivamente resa disponibile agli utenti Plus e poi a tutti.
OpenAI descrive Pulse come un servizio che “lavora mentre dormi”: raccoglie segnali dalle chat, dalle preferenze espresse e, se autorizzato, da fonti esterne come Google Calendar o Gmail, per proporre ogni mattina un pacchetto di novità mirate. I contenuti spaziano dalla finanza alle criptovalute, dalla salute al lifestyle, fino alle notizie locali.
SamAltman, CEO di OpenAI, ha spiegato che l’intento è superare la logica delle conversazioni reattive per trasformare ChatGPT in un alleato che opera in background, pronto a offrire valore senza essere sollecitato di continuo.










