OpenAI prepara il lancio di una nuova piattaforma per il lavoro digitale, chiamata JobsPlatform, che dovrebbe arrivare sul mercato entro la metà del 2026. L’idea è di utilizzare l’intelligenza artificiale per semplificare l’incontro tra aziende e candidati, rendendo i processi di selezione più veloci e personalizzati.
Il confronto con LinkedIn è inevitabile, pero OpenAI intende però proporre un approccio diverso, sfruttando i propri modelli linguistici per valutare in modo più dettagliato le competenze individuali.
Parallelamente, OpenAI sta ampliando i programmi di formazione con l’OpenAI Academy, presentata nel 2024. Attraverso questa iniziativa, gli utenti possono ottenere certificazioni di “AI fluency”, con corsi che vanno dalle nozioni di base fino al prompt engineering avanzato. Grazie alla modalità Study integrata in ChatGPT, la formazione e la certificazione possono avvenire direttamente dall’applicazione. Tra i partner coinvolti spicca Walmart, e l’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere 10 milioni di cittadini americani certificati entro il 2030.
Queste mosse si inseriscono in un dibattito più ampio sull’impatto dell’automazione e dell’IA sul mercato del lavoro. OpenAI, consapevole delle sfide, punta a posizionarsi non solo come fornitore di tecnologia, ma anche come attore capace di supportare la transizione delle competenze.










