Per la prima volta una Commissione ONU ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza.
Il rapporto, lungo 72 pagine, parla di uccisioni di massa, danni fisici e mentali, condizioni di vita disumane e misure volte a impedire le nascite. Accuse che puntano direttamente ai leader israeliani, da Netanyahu al presidente Herzog.
Israele respinge con forza le conclusioni, definendo il documento “falso e distorto”, e ribadisce che la guerra a Gaza è una risposta in autodifesa contro Hamas.
Non è la prima volta che si parla di genocidio: lo avevano già fatto il Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia, l’associazione mondiale degli studiosi di genocidio e alcune ONG israeliane. Ma è la prima volta che un organismo ufficiale delle Nazioni Unite arriva a una simile conclusione.
Il comunicato è chiaro: “Il genocidio a Gaza si sta svolgendo in tempo reale. Il mondo deve agire ora per fermare le uccisioni e proteggere il popolo palestinese”.


















