A dicembre 2024, il monitoraggio dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha fatto emergere problemi nella spesa dei fondi disponibili. Dei 194,4 miliardi di euro previsti, dopo tre anni e mezzo dall’inizio del piano nel luglio 2021, meno di un terzo è stato effettivamente usato. Al 13 dicembre 2024, solo il 29% delle risorse era stato speso, pari a 58,6 miliardi di euro. Questo mette in dubbio la possibilità di rispettare le scadenze entro dicembre 2026.
Per riuscire a investire tutti i fondi nei tempi previsti, servirebbe un ritmo molto più veloce. Da gennaio 2025 a dicembre 2026, bisognerebbe destinare 5,66 miliardi di euro ogni mese. Tuttavia, con l’attuale velocità di spesa, raggiungere questo obiettivo sarà molto difficile.
La trasparenza su come vengono utilizzati i fondi del PNRR è arrivata dopo anni di richieste e pressioni da parte di organizzazioni civiche. OpenPNRR ha aggiornato i dati di spesa a dicembre 2024, offrendo un quadro più chiaro sull’uso dei finanziamenti. Ad oggi, sono stati monitorati 269.299 progetti registrati sulla piattaforma, rendendo più semplice capire come vengono impiegati i soldi.
Nonostante i progressi nel monitoraggio, la lentezza nella spesa rimane un problema serio. Se l’Italia non riuscirà ad accelerare, il rischio è che molte riforme e progetti previsti dal PNRR non vengano realizzati. Inoltre, i fondi non spesi potrebbero andare persi, poiché le risorse del piano sono vincolate a scadenze rigide stabilite dall’Unione Europea.










