Le sue due meraviglie su punizione sono state decisive nella vittoria dell’Arsenal sul Real Madrid: Declan Rice ha trascinato i Gunners verso il 3-0 finale che permette alla squadra londinese di avere un piede e mezzo in semifinale.
Una partita quasi perfetta per il centrocampista inglese, perno del centrocampo disegnato da Mikel Arteta. Anche contro i Blancos, l’assenza di una prima punta in casa Arsenal non si è fatta sentire e il risultato finale fa sognare i Gunners, desiderosi di arrivare fino in fondo alla competizione.
È sicuramente un sogno anche per Rice, autore della doppietta su punizione che ha spianato la strada agli uomini di Arteta. Prima di martedì sera, l’inglese non aveva mai segnato su punizione in carriera. Inoltre, è diventato il primo giocatore a segnare una doppietta su punizione in una partita ad eliminazione diretta in Champions League.
Nel passato del calciatore dell’Arsenal c’è però anche un’altra curiosità, che lo lega al nostro Paese. Come riporta il Corriere dello Sport, nel 2011 e nel 2012 Rice è stato protagonista anche in Italia, in particolare in Sardegna.
Era uno dei calciatori del torneo giovanile “Manlio Melis”, che ogni anno invita le giovanili delle migliori squadre europee. In quei due anni, Rice giocava nelle giovanili del Chelsea e insieme a lui erano presenti anche altri ragazzi che con il tempo sarebbero diventati giocatori di alto livello: Mason Mount, Reece James e Trevoh Chalobah.
Forse il Chelsea, ripensando a tutto ciò, ora si sarà pentito di aver perso un calciatore che sta brillando nelle notti di Champions.










