Il mercato dei veicoli elettrici sta crescendo rapidamente, grazie soprattutto alla domanda interna cinese. Nel solo dicembre 2024, in Cina sono stati venduti 1,4 milioni di veicoli elettrici, con un aumento del 40% rispetto all’anno precedente. Le vendite internazionali sono ancora limitate (12-13%), ma stanno crescendo in Asia-Pacifico, America Latina e Medio Oriente.
In Europa, la situazione è più complicata. I dazi dell’Unione Europea, che arrivano al 27,4%, rendono difficile competere. Nonostante ciò, Byd ha venduto 5.252 auto a novembre nel vecchio continente, con un aumento del 15% rispetto al mese precedente. Per superare queste difficoltà, l’azienda sta aprendo stabilimenti in Ungheria (2025) e Turchia (2026), quest’ultimo esente da dazi.
In tutto il 2024, Byd ha venduto 4,25 milioni di veicoli (+41% rispetto al 2023), di cui 1,76 milioni completamente elettrici (Bev). Questo risultato la avvicina molto a Tesla, che si stima abbia venduto 1,79 milioni di Bev nello stesso anno. La crescita di Byd è stata sostenuta dalla forte domanda interna e dal supporto del governo alle tecnologie verdi.
Tuttavia, l’azienda ha affrontato anche problemi. In Brasile, è emerso che 163 operai cinesi lavoravano in condizioni disumane. Anche se Byd ha interrotto immediatamente i rapporti con il costruttore responsabile, il danno alla reputazione è ancora da valutare.
Tesla rimane un gigante del settore, con una capitalizzazione di mercato di 1,54 mila miliardi di dollari. Tuttavia, le sue vendite annuali sono in calo e sta avendo difficoltà a raggiungere gli obiettivi del 2024. Al contrario, Byd continua a crescere, concentrandosi esclusivamente sui veicoli elettrici dal 2022.
Nonostante questi successi, le case automobilistiche cinesi hanno margini di profitto bassi, in media del 4,4%, rispetto alla media globale del 6,1%.
Le regolamentazioni stanno diventando sempre più severe, chiedendo maggiore trasparenza e sostenibilità. Questo aumenta ulteriormente la pressione sui produttori.










