Nel Lazio si discute una proposta di legge che faciliterebbe la trasformazione dei cinema chiusi in negozi o locali commerciali.
Presentata dall’assessore all’Urbanistica Pasquale Ciacciarelli (Lega), la norma attuale permette la conversione solo dopo dieci anni, mentre la nuova proposta eliminerebbe proprio questa restrizione.
A Roma ci sono 44 cinema chiusi che potrebbero essere trasformati, ma la proposta ha scatenato forti proteste da parte di artisti e produttori.
Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Paola Cortellesi e altri denunciano il provvedimento come “sciacallaggio immobiliare” e si dicono pronti ad acquistare le sale per preservarle. Carlo Verdone, invece, ha citato diversi cinema storici ormai chiusi e ha suggerito il modello del Cinema Troisi, il quale è stato recuperato e trasformato in un cinema moderno mantenendo la sua funzione originale, con un’attenzione particolare alla qualità delle proiezioni e alla sostenibilità economica.
Il presidente della Regione, Francesco Rocca, si è detto disponibile a un confronto. Nel frattempo, il Partito Democratico ha organizzato un sit-in davanti al cinema Barberini. Ciacciarelli ha ribadito che l’obiettivo della legge è recuperare spazi abbandonati, permettendo ai cinema di affiancare attività come bar o piccoli shop per garantirne la sostenibilità.










