Con “Romance”, il loro quarto album, i Fontaines D.C. dimostrano ancora una volta la loro capacità di sorprendere, svelando un lato della loro musica finora inedito. La band irlandese, già nota per il suo sound post-punk, si spinge oltre i confini esplorati nei lavori precedenti, abbracciando un approccio più intimo e un sound alt-rock.
L’album si apre con la title track, che imposta il tono introspettivo e turbolento dell’intero disco. Brani come “Here’s the Thing” e “Starburster” incarnano perfettamente questo mood, con testi che affrontano temi di alienazione e abbandono emotivo. In particolare, “Starburster” è ispirato da un attacco di panico vissuto dal frontman Grian Chatten alla stazione londinese di St Pancras, e la sua interpretazione ne cattura tutta l’intensità.
In un’intervista, Chatten ha sottolineato l’importanza di creare musica che riesca a suscitare immagini e sensazioni come se fossero scene cinematografiche, invece di limitarsi ad un mero suono. In “Romance”, questa filosofia si concretizza appieno: i brani sono come mini film audio che narrano storie di amore, tragedia e speranza.
Potrebbe sembrare insolito che una band come i Fontaines D.C. scelga “Romance” come titolo del loro album, ma per loro questo termine racchiude un significato profondo. “Romance” rappresenta la continua ricerca di un senso più elevato, il desiderio di creare legami autentici e di immergersi nel mondo che li circonda. Conor Deegan, il bassista, ha descritto il titolo come un’evoluzione del loro idealismo e romanticismo, che in passato erano strettamente legati alla loro identità irlandese. Con questo album, i Fontaines D.C. esplorano nuove dimensioni del romanticismo, superando i confini del passato. Inoltre, O’Connell, il chitarrista, ha sottolineato come il disco si muova tra realtà e immaginazione, interrogandosi su quale delle due sia più autentica.
Con il loro album, i Fontaines D.C. ci guidano in un viaggio che esplora la fantasia in tutte le sue sfumature, dalle più luminose alle più oscure, invitandoci a scoprire entrambe le facce di questa moneta insieme a loro.










