In Sardegna, gli scorsi giorni, il Corpo forestale regionale ha effettuato, grazie alla segnalazione dei bagnanti, due grandi interventi per il sequestro di sabbia e conchiglie raccolte illegalmente dalle spiagge sarde.
Gli interventi hanno portato al sequestro di circa 20 kg di materiale.
Il primo intervento è avvenuto nella località di Chia, nel Comune di Domus de Maria. Un turista è stato segnalato mentre raccoglieva sabbia dalle spiagge. La stazione forestale di Pula è prontamente intervenuta, sequestrando 8 sacchetti contenenti un totale di 13 kg di sabbia e ciottoli. Il turista, identificato come un “collezionista” di sabbia, aveva etichettato i sacchetti con i nomi delle località di provenienza: Chia su Giudeu, Dune di Is Arenas Biancas, Piscinnì, Pula e Cala Cipolla.
Il secondo intervento ha avuto luogo presso la spiaggia di Campulongu a Villasimius. Anche in questo caso, un turista è stato segnalato mentre raccoglieva sabbia. La base navale di Villasimius ha proceduto al sequestro di 4 kg di sabbia prelevata da un diportista statunitense.
La legislazione , a riguardo, prevede sanzioni severe per i trasgressori, con multe che possono arrivare fino a 3000 euro.
Questo tipo di normative, in località marittime come la Sardegna, sono essenziali per la protezione e la conservazione delle risorse naturali, garantendo che le sue spiagge rimangano intatte e fruibili per le future generazioni.










