Secondo il quotidiano britannico TheTelegraph, Ostia, la spiaggia di Roma, occupa il secondo posto nella lista delle località balneari meno attraenti d’Europa. L’articolo, scritto da Tim Jepson e pubblicato il 13 gennaio, ha suscitato malcontento e reazioni da parte delle istituzioni locali.
Jepson, condividendo un’esperienza personale negativa vissuta da giovane, descrive Ostia come un luogo caratterizzato da “acqua poco invitante, assenza di verde e moderni edifici poco attraenti”.
Le dichiarazioni del Presidente del Municipio X, Mario Falconi, non si sono fatte attendere. Falconi ha difeso Ostia, sottolineando il valore del suo mare, del suo patrimonio storico e della sua identità territoriale. Ha ribadito che le acque di Ostia sono salubri, come certificato dall’ARPA e dalle autorizzazioni regionali, e ha promosso l’Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno come un esempio di ricchezza naturalistica spesso ignorata.
Falconi ha anche criticato aspramente le classifiche sensazionalistiche, sottolineando che queste spesso distorcono la realtà, trascurando gli aspetti positivi delle località prese in esame.
Ostia non è l’unica spiaggia ad essere finita nel mirino del Telegraph. Al primo posto della lista si trova il Principato di Monaco, il terzo posto è occupato da Ploe, in Croazia. Altre località menzionate includono Kemer (Turchia), La Línea de la Concepción (Spagna), Laganas (Grecia) e Albufeira (Portogallo).
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