I portafogli delle famiglie italiane sono composti principalmente da certificati di deposito, buoni fruttiferi postali, titoli di Stato, fondi comuni di investimento e obbligazioni. Un fenomeno in crescita è l’investimento in criptovalute, passato dall’8% del 2022 al 18% del 2024, spesso scelto in modo non consapevole. Gli investimenti sostenibili hanno visto una grande crescita, passando dall’11% nel 2022 al 20% nel 2024. Tuttavia, persistono percezioni negative: il 42% degli investitori non li ritiene più profittevoli, il 38% non li associa a minori costi, il 36% non li considera meno rischiosi e il 41% li vede come opachi o fenomeni di marketing (39%). Gli investimenti sostenibili sono guidati da un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e dall’importanza del consulente.
Secondo il report, Il tipico decisore finanziario italiano è un uomo di 51 anni con il reddito più alto della famiglia, preferendo un orizzonte temporale di medio periodo (3-5 anni, 38%). I fattori rilevanti per le decisioni di investimento includono l’orizzonte temporale (35%), i rendimenti attesi (30%), le conoscenze finanziarie (18%) e l’esperienza negli investimenti (9%). Gli obiettivi principali degli investitori italiani sono la protezione del capitale (81%) e la crescita del capitale (55%).










