Negli StatiUniti (ma non solo) comprare la prima casa sta diventando sempre più difficile per i giovani. Tra i principali ostacoli ci sono l’aumento dei costi delle case, la difficoltà di risparmiare per l’acconto e la crescente concorrenza con compratori più ricchi.
Il prezzo medio di una casa è arrivato a 435.000 dollari, con un aumento del 39% rispetto al 2020. Inoltre, il tasso di interesse per un mutuo a 30 anni è ora oltre il 6%, rendendo i prestiti per le case più costosi. Per molti giovani, risparmiare per l’acconto è quasi impossibile: in media serve il 18% del prezzo della casa, cioè 78.300 dollari. Con un reddito medio annuo delle famiglie di 80.610 dollari, mettere da parte una somma del genere è molto difficile. La concorrenza con compratori più anziani, che possono contare sul valore delle case che già possiedono, e l’aumento di persone che acquistano le case in contanti (dal 20% al 26%) peggiora ulteriormente la situazione.
Secondo Bob Driscoll di Rockland Trust, questo è il momento più difficile per i millennials che vogliono comprare una casa. Anche Noah Damsky di Marina Wealth Advisors dice che con il reddito medio si riescono a coprire solo le spese essenziali, e serve un reddito molto alto o altri tipi di ricchezza per riuscire a comprare una casa.
Queste difficoltà stanno avendo un impatto evidente su chi compra una casa per la prima volta: l’età media per l’acquisto è salita da 35 a 38 anni, e la percentuale di chi compra è scesa al 24%, il livello più basso dal 1981. Per molti giovani, l’aiuto economico di parenti o amici è diventato essenziale: il 25% dei giovani acquirenti ha ricevuto doni o prestiti per pagare l’acconto.
Anche l’età media degli acquirenti di case in generale sta aumentando, arrivando oggi a 56 anni, rispetto ai 49 anni del 2023. Secondo il National Association of Realtors, negli anni 2010 l’età media era tra i 40 e i 45 anni: il dato attuale è un record storico, segno delle crescenti difficoltà di accesso al mercato delle case.










