L’app di intelligenza artificiale DeepSeek è stata improvvisamente rimossa da AppStore e GooglePlay in Italia. Il provvedimento segue una richiesta del GarantedellaPrivacy, che il 28 gennaio 2025 ha sollecitato chiarimenti sulle modalità di raccolta e trattamento dei dati personali, sull’origine delle informazioni elaborate e sulla possibile memorizzazione dei dati su server cinesi.
Nonostante la rimozione dagli store, l’app continua a funzionare per chi l’aveva già installata. La versione web rimane accessibile, anche se con problemi di stabilità e rallentamenti.
La scomparsa di DeepSeek dagli store italiani è avvenuta senza alcun annuncio pubblico. Il sito ufficiale è ancora operativo, ma alcuni utenti riscontrano difficoltà di accesso. Secondo alcune indiscrezioni, la decisione potrebbe essere stata presa dalla società sviluppatrice per evitare eventuali sanzioni, ipotesi supportata dall’assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Apple o Google.
Le società HangzhouDeepSeekArtificialIntelligence e BeijingDeepSeekArtificialIntelligence hanno ricevuto una richiesta da parte del Garante e dovranno fornire entro 20 giorni informazioni sulla gestione dei dati personali degli utenti italiani. Il Garante aveva già adottato misure simili in passato: nel 2023, ChatGPT fu sospeso in Italia per presunte violazioni del GDPR, mentre nel dicembre 2024 OpenAI è stata multata per 15 milioni di euro per il trattamento dei dati personali.
L’Italia è attualmente l’unico paese in cui DeepSeek è stata rimossa dagli store digitali, suscitando l’attenzione della stampa internazionale. Il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, ha evidenziato che le questioni sollevate sono simili a quelle affrontate nel caso ChatGPT: “È indispensabile assicurare trasparenza sull’origine dei dati, sulle basi giuridiche del trattamento e sulla loro affidabilità.”
Ora si attende la risposta di DeepSeek per capire se l’app potrà tornare disponibile per gli utenti italiani.










