La SugarTax dovrebbe entrare in vigore il 1 luglio 2024 con un periodo di transizione che porta a una piena applicazione dal 1 luglio 2026. Questa misura vuole combattere l’obesità e incentivare scelte alimentari più salutari, seguendo l’esempio di altri Paesi europei che hanno implementato imposte simili.
Tuttavia, l’esame dei documenti ufficiali mostra evidenti discrepanze: mentre una relazione tecnica propone di posticipare la Sugar Tax e la Plastic Tax al 2026, l’emendamento bollinato prevede l’attuazione dal 2024.
Le reazioni delle imprese e dei sindacati non sono tardate. L’Assobibe, che rappresenta i produttori di bevande, ha criticato duramente la tassa, sostenendo che aumenterebbe l’inflazione e metterebbe a rischio le economie delle imprese, specialmente in un periodo critico come quello estivo. Le stime indicano una riduzione delle vendite del 16%, una diminuzione degli investimenti di 46 milioni di euro, un calo degli acquisti di materie prime di 400 milioni di euro e una perdita di circa 5.000 posti di lavoro.
Dal 2006, il settore delle bevande ha volontariamente ridotto il contenuto di zucchero del 41% nei propri prodotti, imposto limitazioni sulla vendita ai minori, aderito al Trimestre senza inflazione e supportato il sistema di etichettaturaNutrinform.
Le conseguenze per il settore della distribuzioneHoReCa, secondo Antonio Portaccio, Presidente di Italgrob, Federazione Italiana dei Distributori Horeca aderente a Confindustria e Dino Di Marino, Direttore Generale di Italgrobsono, sono considerate altrettanto severe, con previsti impatti negativi non solo per la filiera primaria ma anche per i consumatori finali e i livelli occupazionali. Di fronte a questi potenziali effetti dannosi, è stata presentata una richiesta urgente di riformulazione del testo legislativo per prevenire l’applicazione della tassa nelle modalità attualmente previste.
La posizione sindacale, espressa in particolare dalla Uila-Uil, evidenzia simili preoccupazioni per gli impatti negativi sul settore delle bevande analcoliche e sull’occupazione.










