A Sulmona, in una scuola materna, un bambino di 4 anni è rimasto senza cibo mentre i suoi compagni mangiavano a causa di un mancato pagamento di 8,97 euro per il ticket della mensa.
La situazione, che si è verificata a L’Aquila, ha lasciato il bambino in lacrime e profondamente umiliato, come raccontato dal padre.
Il padre, avvisato soltanto all’ora di pranzo, ha dichiarato al Messaggero di aver trovato il figlio affamato e sconvolto. Secondo quanto riportato, i maestri hanno cercato di rimediare con qualche gnocco preso dai piatti degli altri bambini, ma il servizio mensa è stato comunque bloccato per il piccolo.
La famiglia ha lamentato anche l’assenza di qualsiasi notifica sull’esaurimento del credito, nonché la sospensione del servizio di alert SMS dallo scorso anno.
Il contesto comunale ha aggravato ulteriormente la situazione. Sulmona ha adottato una politica di “tolleranza zero” nei confronti delle morosità legate al servizio mensa scolastica, con circa 11 mila euro di crediti non riscossi.
Un avviso emesso il 5 luglio specificava che, in caso di mancato pagamento, il servizio mensa non sarebbe stato garantito.
Il padre del bambino, ha dichiarato: “Come genitore e come insegnante sono molto arrabbiato perché al di là di tutto penso ai risvolti sociali della vicenda: io sono un insegnante e ho potuto chiedere un permesso d’urgenza per uscire prima da scuola e andare a riprendere mio figlio. Mi domando, però, cosa sarebbe accaduto se fosse successo a un’altra famiglia, senza questa possibilità. Cosa ne sarebbe stato di quel bambino: lo avrebbero lasciato a digiuno? È un metodo intollerabile e che non aiuta a formare i ragazzi”.
Il sindaco di Sulomona, ha invece dichiarato: “Escludo in maniera categorica che il minore sia stato lasciato senza cibo. Se è mancato il secondo si può sicuramente parlare di disguido. Mai è stato negato il cibo per morosità anche quando i debiti accumulati erano più consistenti. A differenza degli anni passati, le famiglie vengono ora avvisate tramite messaggio allert dalla piattaforma onde evitare di accumulare debiti. Messaggio che il padre del minore ha ricevuto”.










