Negli Stati Uniti, fino a poco tempo fa, era possibile importare beni dal valore inferiore agli 800 dollari senza dover pagare dazi o tasse doganali. Questa esenzione, nota come “de minimis”, è stata ampiamente sfruttata da piattaforme come Temu e Shein per inviare prodotti direttamente dalla Cina ai consumatori americani, aggirando i costi tipici dell’importazione.
Tuttavia, a partire dal 2 maggio 2025, questa agevolazione è stata revocata per tutte le spedizioni provenienti dalla Cina e da Hong Kong. La decisione arriva dall’amministrazione Trump, che ha imposto nuovi dazi sulle spedizioni di basso valore: si parla di tariffe fino al 145% oppure, in alternativa, di una tassa fissa di 100 dollari, destinata a salire a 200 dollari entro giugno.
Le conseguenze non si sono fatte attendere. Temu, ad esempio, ha modificato radicalmente il proprio modello di business. Prima, infatti, spediva direttamente dalla Cina ai clienti americani, approfittando dell’esenzione per evitare tasse e mantenere prezzi bassissimi. Ora, con la revoca dell’esenzione, Temu ha smesso completamente di effettuare spedizioni dalla Cina verso gli Stati Uniti.
Questo non significa che Temu abbia lasciato il mercato americano. Al contrario, la piattaforma ha deciso di continuare a operare negli Stati Uniti, ma con un sistema diverso: tutte le vendite sono ora gestite da venditori locali, con ordini evasi direttamente da magazzini situati sul territorio statunitense. In parallelo, Temu sta reclutando attivamente aziende americane per unirsi alla piattaforma, cercando di mantenere un’offerta ampia e competitiva.










