Il governo laburista guidato da KeirStarmer ha presentato un piano di riforma del sistema scolastico britannico con l’obiettivo di aggiornare i programmi formativi, rendendoli più vicini alle esigenze della vita reale e alle competenze richieste dal mondo contemporaneo.
La ministra dell’Istruzione BridgetPhillipson ha illustrato una proposta che introduce nuove discipline pratiche accanto alle materie tradizionali come inglese e matematica. Gli studenti potranno così apprendere nozioni di gestione finanziaria personale, principi di intelligenza artificiale, educazione digitale e strumenti per riconoscere la disinformazione online.
Secondo Phillipson, l’intento è rendere l’insegnamento “più concreto e collegato alle esperienze quotidiane”, senza però ridurre il peso delle materie fondamentali.
La revisione sarà affidata a un gruppo di esperti del settore educativo. Le prime reazioni della National Association of Head Teachers, il sindacato dei presidi, sono state positive, pur accompagnate dalla richiesta di maggiori fondi e risorse per garantirne la reale efficacia.
Dall’altra parte, alcuni esponenti del partito conservatore hanno espresso preoccupazione per la possibile abolizione dell’English Baccalaureate (EBacc), temendo che ciò possa ridurre l’interesse verso lo studio delle lingue straniere.
A partire dal 2028, le scuole primarie dovrebbero introdurre lezioni dedicate al pensiero critico, all’uso consapevole dei media e alla gestione del denaro. In matematica, ad esempio, gli alunni potranno applicare concetti come interessi, risparmio e pianificazione economica familiare.
La riforma prevede inoltre un nuovo test di lettura per l’ottavo anno e una revisione delle prove scritte del sesto anno, per individuare precocemente eventuali difficoltà negli studenti. È previsto anche un ampliamento delle attività extracurricolari arte, sport, natura e volontariato per favorire lo sviluppo personale e il benessere psicologico.










