La compagnia aerea Pakistan International Airlines (PIA) ha annunciato la ripresa dei voli tra Islamabad e Parigi, interrotti per quattro anni, suscitando però fortissime polemiche a causa di una pubblicità controversa.
In tale situazione già complessa, una pubblicità controversa della compagnia aerea, che mostra un aereo diretto verso la Torre Eiffel accompagnato dallo slogan Parigi, stiamo arrivando, ha provocato un’ondata di commenti e discussioni.
Il governo pakistano ha ordinato un’indagine interna, e la vicenda è stata oggetto di un acceso dibattito politico, con il primo ministro Shehbaz Sharif e il vice primo ministro Ishaq Dar che hanno espresso dure critiche. Sui social media, l’immagine ha ottenuto oltre 21 milioni di visualizzazioni, con commenti in gran parte negativi.
La controversia deriva anche e sopratutto dai riferimenti problematici della composizione grafica. L’immagine ha richiamato alla memoria tragici eventi legati al terrorismo, come gli attentati dell’11 settembre, con il Pakistan che è stato al centro di connessioni geopolitiche legate ai responsabili di quegli attacchi. Inoltre, la presenza della Torre Eiffel richiama un attentato pianificato nel 1994 da terroristi algerini, che servì da ispirazione per gli eventi del 2001.
La PIA non è nuova a pubblicità controverse. Nel 1979, una campagna pubblicitaria in Francia mostrava l’ombra di un aereo sulle Torri Gemelle, mentre nel 2016 il sacrificio rituale di una capra per scacciare la sfortuna dopo un incidente aereo aveva già sollevato critiche.











