BlackRock ha appena chiuso una delle acquisizioni più grandi dell’anno, spendendo oltre 19 miliardi di dollari per espandersi nel settore delle infrastrutture. L’operazione coinvolge un consorzio guidato da BlackRock (anche l’italiano Aponte) insieme alla sua unità Global Infrastructure Partners e alla divisione portuale di Mediterranean Shipping Co. L’acquisto riguarda l’80% di Hutchison Ports Group, che gestisce 43 porti in 23 paesi, e il 90% di Panama Ports Co., che controlla i porti di Balboa e Cristobal, due dei principali scali marittimi di Panama. Il venditore è CK Hutchison, un colosso di Hong Kong fondato da Li Ka-shing.
Questa acquisizione ha anche risvolti politici. Donald Trump aveva espresso più volte preoccupazioni sul controllo cinese dei porti panamensi e aveva criticato i costi sostenuti dagli Stati Uniti per il transito nel Canale di Panama. Il governo panamense stava già valutando di rivedere il contratto con Hutchison, e ora questa mossa potrebbe cambiare le carte in tavola. L’accordo è stato notificato alla Casa Bianca e al Congresso.
A livello economico, la notizia ha avuto un impatto immediato: le azioni di CK Hutchison sono schizzate del 25% alla Borsa di Hong Kong, il rialzo più alto degli ultimi 27 anni, mentre negli Stati Uniti i titoli della società quotati a Wall Street e acquistabili dagli investitori americani sono aumentati del 17%. Per BlackRock, invece, questa è la più grande acquisizione infrastrutturale della sua storia, ma le sue azioni a New York sono scese del 3,4%, complice il contesto di mercato sfavorevole. Il CEO Larry Fink ha comunque parlato di “una grande opportunità” per la società.
Per Panama, questa acquisizione potrebbe significare meno influenza cinese nei porti strategici e un maggiore controllo sulla gestione delle sue infrastrutture. Per gli Stati Uniti, invece, è un modo per ridurre la presenza cinese in America Latina e diminuire le tensioni sulle tariffe commerciali legate al Canale di Panama.










