Negli ultimi anni, acquistare una casa è diventato sempre più difficile, soprattutto per i giovani single. Analizzando i dati sul mercato immobiliare italiano, emergono tendenze che mostrano un progressivo squilibrio tra i prezzi degli immobili e la crescita delle retribuzioni medie.
Secondo Scenari Immobiliari, il prezzo medio di un bilocale di 60 mq in una zona semicentrale è cresciuto del 7,3% nei centri urbani negli ultimi cinque anni, mentre le retribuzioni dei lavoratori privati sono aumentate solo del 6% nello stesso periodo (fonte: Istat). Questo squilibrio è spinto da diversi fattori, tra cui gli acquisti residenziali per investimento, la maggiore liquidità e domanda turistica e l’incremento della richiesta nei centri universitari.
Buone notizie per chi vuole comprare casa arrivano da 55 capoluoghi, dove i prezzi sono diminuiti rispetto a cinque anni fa. Tra le riduzioni più significative, Rieti registra un calo di 9,5 mensilità (oggi servono 44,8 mensilità, meno di 4 anni di stipendio). Altri cali importanti si osservano a Lecce, Messina, Benevento, Matera, Reggio Calabria e Crotone.
Questi cambiamenti sono dovuti a un calo dei prezzi assoluti e a una migrazione di lavoratori da Roma verso aree come il Reatino, che ha portato a un aumento dei redditi medi locali.
L’Italia rimane spaccata in due, con 13 città che sono diventate praticamente inaccessibili. Venezia registra l’aumento più marcato: 18 mensilità in più rispetto a cinque anni fa. Seguono Roma e Milano con incrementi di 11 mensilità.










