Per anni è rimasto dimenticato tra gli scaffali della biblioteca della Harvard Law School, acquistato nel 1946 per poco più di una manciata di dollari.
Sembrava una semplice copia rovinata, e invece si è rivelato un tesoro: una Magna Carta autentica del 1300, una delle ultime sopravvissute al tempo.
La MagnaCarta, emessa per la prima volta nel 1215 da Re Giovanni, è considerata la base di molte costituzioni moderne. In tutto il mondo ne sopravvivono appena 25 versioni autentiche, e questa riscoperta rappresenta un’aggiunta eccezionale.
La scoperta è merito di due storici britannici, David Carpenter e Nicholas Vincent, che, incuriositi da una versione digitalizzata del documento, hanno deciso di analizzarlo a fondo. Utilizzando luce ultravioletta, imaging spettrale e confronti con altri esemplari originali, hanno confermato che si tratta di un pezzo unico, risalente all’epoca di re Edoardo I.
Il manoscritto, oggi noto come HLS MS 172, era stato venduto all’asta nel 1945, per $27,50 e poi finito a Harvard, senza che nessuno si accorgesse della sua vera natura. Secondo gli studiosi, proviene da Appleby, una cittadina del nord dell’Inghilterra, e potrebbe valere milioni.
È un documento simbolo delle libertà civili e del diritto un’icona mondiale, ha detto il professor Vincent. E Harvard spera ora di mostrarlo al pubblico, perché una scoperta del genere merita di uscire dall’ombra e tornare a raccontare la sua storia.
Per quanto riguarda il suo valore attuale, il professore ha dichiarato che è complicato “fornice una cifra, ma la Magna Carta del 1927, venduta all’asta a New York nel 2007 è stata venduta per 21 milioni di dollari, quindi stiamo parlando di una somma di denaro molto elevata”.










