UniCredit ha registrato il suo miglior trimestre di sempre, con risultati ben oltre le aspettative degli analisti. L’utile netto è aumentato dell’8,3%, arrivando a 2,8 miliardi di euro, mentre i ricavi totali hanno raggiunto i 6,5 miliardi di euro (+2,8%). Gran parte di questa crescita è dovuta alle commissioni, che sono aumentate dell’8,2% fino a 2,3 miliardi di euro, compensando così il calo dei guadagni derivanti dagli interessi, diminuiti del 4,8% a 3,5 miliardi di euro.
Sotto la guida del CEO Andrea Orcel, UniCredit si conferma solida e redditizia: il rendimento del capitale investito (RoTE) è del 22%, tra i più alti in Europa. La banca ha inoltre un eccesso di capitale di 10 miliardi di euro, il che significa avere risorse aggiuntive per investire o restituire agli azionisti. Il rapporto tra costi e ricavi rimane molto efficiente (35,4%), mentre la qualità dei prestiti concessi è elevata, con un basso livello di rischio.
Guardando al futuro, UniCredit ha aggiornato le sue previsioni per il 2025, puntando a un utile netto superiore a 9,3 miliardi di euro e un RoTE superiore al 17%. Inoltre, prevede di distribuire agli azionisti una percentuale maggiore dei guadagni rispetto al passato, con dividendi pari alla metà degli utili realizzati e ulteriori distribuzioni se il capitale rimarrà abbondante.
La strategia di UniCredit rimane prudente: la banca punta su operazioni straordinarie solo se davvero vantaggiose e capaci di accelerare la crescita. Al momento, è in corso un’offerta pubblica di scambio su Banco BPM e un rafforzamento della partecipazione nella banca tedesca Commerzbank, salita al 28%.
Infine, UniCredit ha stretto una partnership di dieci anni con Google Cloud per accelerare la propria trasformazione digitale, utilizzando tecnologie innovative come intelligenza artificiale e analisi dati per migliorare i servizi bancari nei 13 paesi in cui opera.










