Per celebrare la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, che cade il 17 gennaio, il numero 3608 di Topolino è stato pubblicato in cinque edizioni diverse.
Oltre all’edizione “regular” in lingua italiana, Panini Comics ha pubblicato quattro versioni con la storia di apertura “Zio Paperone e il P.d.P. 6000”, firmata da Niccolò Testi e Alessandro Perina tradotta in milanese, napoletano, catanese e fiorentino. Questi numeri speciali sono acquistabili esclusivamente nelle edicole delle rispettive regioni, andando subito a ruba. L’originalità dell’iniziativa ha acceso la curiosità di appassionati e curiosi, ma anche degli speculatori. In pochi giorni tutte le versioni in dialetto sono andate esaurite; sul web si possono già trovare rivendute a più di 50 euro. Le traduzioni sono state affidate ad alcuni docenti universitari e specialisti di linguistica coordinati da Riccardo Regis Professore ordinario di Linguistica italiana dell’Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana - e Giovanni Abete, docente di Linguistica Generale alla Federico II di Napoli. Data la ricchezza dei dialetti della penisola italiana, per motivi pratici e soprattutto distributivi la redazione di Topolino ha scelto quattro lingue locali che rappresentassero tutte le aree del Paese, da nord a sud passando per centro e isole.
Come ha spiegato a Fumettologica Alex Bertani, direttore del settimanale, La speranza è che il pubblico accolga l’iniziativa con entusiasmo, in modo da poterla bissare presto, utilizzando altri dialetti che stavolta sono rimasti esclusi. Non è la prima volta che Topolino si cimenta in storie fortemente legate al territorio. Ad agosto 2024 il numero 3585 conteneva la storia “Topolino e il mistero dei giganti”, ambientata in Sardegna e andata a ruba proprio nella regione.















