Dal 2020, la violenza armata è diventata la prima causa di morte tra bambini e adolescenti negli Stati Uniti, superando incidenti stradali e malattie. Un dato che da solo fotografa l’emergenza.
Un nuovo studio, pubblicato recentemente su JAMA Pediatrics, lancia l’allarme: dal 2010 i decessi infantili per armi da fuoco sono cresciuti in modo drammatico negli stati con leggi permissive, mentre sono calati in quelli con norme più severe. Un risultato che a uno sguardo superficiale potrebbe apparire scontato, ma che va attentamente letto alla luce del contesto socioculturale americano, storicamente restio alle restrizioni relative alla vendita e al possesso delle armi.
La ricerca ha analizzato la situazione prima e dopo la sentenza della Corte Suprema McDonald contro Chicago (2010), che ha ridotto la possibilità per i singoli stati di regolamentare le armi. Da allora, molti hanno allentato i requisiti per il possesso, mentre altri hanno mantenuto controlli rigorosi come corsi di sicurezza, verifiche sui precedenti, periodi di attesa e divieti su armi d’assalto.
Esaminando i dati dei CDC tra il 1999 e il 2023, emerge che in 33 stati, quasi tutti permissivi o molto permissivi, le morti sono aumentate in modo significativo. Solo quattro stati, tutti classificati come “rigorosi”, hanno visto un calo. Le stime parlano di numeri impressionanti: tra il 2011 e il 2023, gli stati restrittivi hanno evitato 55 morti rispetto alle previsioni; quelli permissivi hanno avuto 1.424 vittime in più rispetto a quelle attese, e i più permissivi addirittura oltre 6.000.
“A livello nazionale, questo significa 23.000 bambini e ragazzi uccisi in 13 anni, invece dei 16.000 attesi”, afferma l’autore principale dello studio Jeremy Faust, medico d’urgenza al Brigham and Women’s Hospital e docente alla Harvard Medical School. Questo impatto è stato distribuito tra comunità urbane, suburbane e rurali, ma ha colpito in modo sproporzionato le comunità nere, che già affrontano maggiori rischi di violenza armata e hanno spesso meno accesso a risorse di prevenzione e programmi di supporto.










